sabato 11 ottobre 2008

Diana

Poche ore fa, in un centro commerciale qualsiasi, mangiavo una pizza margherita, sembra stupido ma ho pensato a te. Ho pensato che non proverai mai più il piacere di un cibo gustoso sul palato, neppure tanti altri piccoli piaceri che compongono la giornata, dormire fino a tardi la mattina, stare a mollo nella vasca con l'acqua calda, una caramella, un abbraccio, il sole, svegliarti da un incubo e realizzare che non è vero, il tessuto sulla pelle, l'odore di una persona, il caffè, l'amore della tua famiglia. Apri gli occhi e ti svegli in una realtà... ora tu stai dormendo. Se ti svegliassi ti prego di leggere tutto quello che sto scrivendo e di prendermi in giro, e di riderne insieme come abbiamo fatto tante volte di cose patetiche o ridicole, di dirmi che sono un pessimista e di abbracciarmi perche possa sentirti viva. Se questo non dovesse accadere attendo solamente.. con la freddezza alienante in cui la morte ci conduce quando incrocia la nostra vita. Ieri ho avuto la notizia in una birreria. eravamo lì Io Simone, Francesca, Andrea. In alcuni momenti c'era il vuoto... io avevo l'esigenza di riempirlo in qualche modo ma non puoi sfuggire all'angoscia quando sei solo.. Oggi, in un centro commerciale qualsiasi ho realizzato tutto e nonostante fossi circondato da persone.. ero nel vuoto più insopportabile. Mi manchi.

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