sabato 11 ottobre 2008

FIERA DEL LIBRO

Il trolley è pieno e pesante, il rumore delle sue ruote sull'asfalto mi ricorda la partenza per una vacanza, i miei occhi verso l'alto sembrano cercare un'ispirazione. Arrivo all'ingresso sotto la scritta PRESS, c'è un gruppo di giornalisti eleganti, professionali, oltre l'ingresso vedo il movimento della gente all'interno... alcuni parlano al telefono gesticolando con le mani, altri hanno una valigetta e si guardano intorno, altri ancora corrono da una parte all'altra. il pubblico non arriverà prima di due ore. Entro e percorro l'interminabile corridoio del Lingotto, in mezzo alla confusione io sono tranquillo e assorto nei pensieri, penso a lei, ai suoi occhi scuri e ai capelli neri sulle spalle fini e delicate, penso che vorrei averla qui accanto a me in questo momento di felicità devastante.Essere dentro ad una struttura grande come il Lingotto che si prepara ad un'evento importante come questo è come essere nella pancia di una nave durante le ore che precedono la partenza per un lungo viaggio, tutto deve essere pronto; il carburante, la pressione dei motori, gli strumenti di controllo e l'equipaggio stesso. Entro nell'ufficio stampa, c'è la mia scrivania e le persone con cui lavorerò per cinque giorni interi, sono tranquillo senza ansia.. piaccio sempre alle persone quando voglio che accada. Un rumore "Ziiiiiiiip" e il trolley nero si apre, impugno la D2h, un respiro...... si comincia.

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